Fondazione PRO al Senato per l’ipertrofia prostatica benigna: colpiti più di 6 milioni di italiani.

Raffaele Carlino

luglio 31, 2019

58 visualizzazioni

 

Vincenzo Mirone, Direttore Urologia Università Federico II di Napoli: “L’ingrossamento della ghiandola provoca un impatto negativo sulla qualità di vita. La malattia va affrontata sotto controllo medico e con farmaci specifici come l’estratto esanico di Serenoa repens, che ha una potente azione antinfiammatoria”

Roma (Anna Smimmo)-  Più di 6 milioni di italiani over 50 sono colpiti da ipertrofia prostatica benigna: il 50% degli uomini di età compresa fra 51 e 60 anni, il 70% dei 61-70enni, per arrivare al picco del 90% negli ottantenni. Necessità di alzarsi più volte durante la notte per urinare, urgenza di vuotare la vescica in modo frequente anche durante il giorno e getto di urina che diventa sempre più debole con una sensazione di mancato svuotamento sono i sintomi più frequenti. Segni che, però, più del 50% degli uomini ignora, declassandoli a semplici fastidi legati all’età, evitando di andare dal medico per curarsi e, spesso, ricorrendo al “fai da te”. Rimedi che possono determinare diagnosi tardive. La malattia non deve essere banalizzata e va trattata sotto il controllo del medico, che dispone di terapie efficaci come l’estratto esanico di Serenoa repens, farmaco che agisce come potente anti infiammatorio e che può migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’allarme è lanciato oggi dagli specialisti in una conferenza stampa al Senato, organizzata da Fondazione PRO (Prevenzione e Ricerca in Oncologia) in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, con l’intervento di Pierpaolo Sileri, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato.
“L’ipertrofia prostatica benigna è una malattia caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica che comprime il canale uretrale, causandone una parziale ostruzione e interferendo con la capacità di urinare – afferma il prof. Vincenzo Mirone, Presidente di Fondazione PRO e Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ -. I sintomi determinano un forte impatto sulla qualità di vita delle persone, fino a costringerle a scegliere solo luoghi che abbiano la disponibilità di un bagno nelle vicinanze. Anche la vita familiare ne risente, i continui risvegli notturni influiscono sull’equilibrio della coppia e, nella maggior parte dei casi, sono proprio le compagne o mogli a ‘spronare’ gli uomini a recarsi dal medico per affrontare i sintomi con cure adeguate, che devono essere prescritte dal clinico”. “Nella prima fase della malattia, più del 75% degli uomini non si cura o ricorre al ‘fai da te’, soprattutto a integratori – spiega il prof. Mirone -. Un errore grave. Solo il medico è in grado di trattare l’ipertrofia prostatica benigna che, se trascurata, può progredire fino a causare ritenzione urinaria con l’impossibilità di vuotare la vescica. La vittima di una prostata che cresce è proprio la vescica. Quest’organo è costituito da tessuto muscolare, che può aumentare il proprio volume per vincere la resistenza che la prostata oppone allo svuotamento. Il rischio è di ‘sfiancare’ completamente la vescica e di far soffrire i reni”.
“L’ipertrofia prostatica benigna è la patologia cronica più frequente negli over 50 dopo l’ipertensione arteriosa – sottolinea il dott. Antonio Magi, Segretario Generale SUMAI Assoprof (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria) -. La visita urologica, seguita da una ecografia endocavitaria, rappresenta ancora un tabù a cui gli uomini italiani preferiscono non sottoporsi se non necessaria. Va recuperato il rapporto con il clinico, con lo specialista, facendo capire ai cittadini che la malattia può essere affrontata con successo, se individuata in tempo. Per questo, è importante che tutti gli uomini over 50 si sottopongano a una visita specialistica una volta all’anno. I sintomi sono spesso comuni a quelli causati dal tumore della prostata: soltanto il medico può provvedere ai necessari approfondimenti per arrivare a una diagnosi certa. Preoccupa anche la scarsa aderenza alle terapie. Solo il 22,4% dei pazienti segue le cure in modo corretto. L’adesione più elevata è stata osservata negli uomini tra i 55 e i 64 anni (23,2%), mentre diminuisce fino al 21,9% fra i 45-54enni”.
Le cause principali della malattia sono l’invecchiamento e i cambiamenti ormonali che si verificano nell’età adulta. “I sintomi sono provocati in 3 casi su 4 dalla presenza di un’infiammazione cronica della prostata, che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella progressione della patologia – continua il prof. Mirone -. Diverse ricerche scientifiche, condotte sia in vitro che in vivo, hanno dimostrato che un farmaco, l’estratto esanico di Serenoa repens, agisce con un effetto anti infiammatorio. Proprio basandosi sui dati di efficacia, l’ente regolatorio europeo (European Medicines Agency, EMA) ha redatto nel 2015 un report indicando l’estratto esanico come l’unico estratto di Serenoa repens supportato da sufficienti evidenze in grado di sostenerne un ampio utilizzo nell’ipertrofia prostatica benigna come farmaco di riconosciuta efficacia e sicurezza”.
Uno studio, condotto nel 2018 su circa 100 pazienti, ha evidenziato, attraverso biopsie eseguite prima e al termine di 6 mesi di terapia, una netta diminuzione dello stato infiammatorio. “Il farmaco è ben tollerato – sottolinea il prof. Mirone – e può essere utilizzato in associazione alle altre terapie disponibili come gli alfa litici e gli inibitori della 5-alfareduttasi che, però, non sono in grado di esercitare alcuna azione anti infiammatoria. Inoltre, recenti acquisizioni hanno evidenziato che l’estratto esanico di Serenoa repens è utile anche nel favorire l’efficacia degli altri trattamenti. Infatti la presenza di uno stato infiammatorio cronico di alto grado limita la risposta terapeutica degli alfa litici e degli inibitori della 5-alfareduttasi”.
L’estratto esanico di Serenoa repens è un farmaco che deve essere prescritto dal medico. Va distinto dagli integratori (ve ne sono più di 200 in commercio) che contengono lo stesso principio attivo, ricavato da una pianta dell’America Sud orientale (Serenoa repens). Nonostante i dosaggi appaiano uguali o sovrapponibili, per ottenere la stessa azione di una capsula del farmaco, possono servire fino a 200 compresse di un integratore. Inoltre, per lo stesso integratore la composizione del principio attivo varia in modo considerevole a seconda del lotto di produzione. Questa disuguaglianza genera una diversità di azione fra due capsule dello stesso integratore fino a 10 volte.
“L’ipertrofia prostatica benigna colpisce una percentuale significativa di over 65, ma troppi ricorrono al ‘fai da te’ – conclude Roberto Messina, Presidente Senior Italia FederAnziani -. È importante sensibilizzare tutti i cittadini, in particolare gli anziani, sulle terapie efficaci a disposizione, invitandoli a rivolgersi subito al medico di fronte ai primi sintomi. La continuità e la fiducia nel rapporto medico-paziente sono essenziali per affrontare una malattia cronica come l’ipertrofia prostatica benigna”.

Ufficio stampa

Condivi il post su:

23rd Congresso Nazionale dell’Associazione Scientifica di Produzione Animale fra zootecnia e Veterinaria

Raffaele Carlino

giugno 11, 2019

127 visualizzazioni

SORRENTO-(Anna Smimmo) – L’Associazione Scientifica di Produzioni Animali (ASPA), rappresentata del Presidente Prof. Bruno Ronchi, è lieta di annunciare che dall’11 al 14 Giugno 2019 nella splendida cornice di Sorrento (NA), presso l’Hilton Sorrento Palace, si terrà il 23° Congresso Nazionale dell’Associazione dal titolo “New challenges in Animal Science”. L’evento, frutto della preziosa e stretta collaborazione tra vari enti di ricerca, rappresenta una delle più importanti manifestazioni scientifiche nazionali nel campo della zootecnia e della veterinaria.

Sono attesi circa 400 ricercatori provenienti da tutta Italia ed impegnati in tutte le branche delle produzioni animali. Diverse personalità di fama mondiale provenienti da Brasile, Australia, Stati Uniti d’America, Francia e Germania sono state invitate a prendere parte ai lavori del Congresso, riportando le loro esperienze ed offrendo nuovi punti di vista e spunti di discussione: in tal senso, il 23rd Congresso dell’ASPA rappresenta un fondamentale momento di confronto per la crescita e lo sviluppo delle produzioni zootecniche Italiane e non solo, nell’ottica della One health.

“Il 23° Congresso Nazionale dell’Associazione Scientifica di Produzione Animale rappresenta un’occasione importante per un ampio aggiornamento scientifico e per comprendere i progressi fatti per rendere i sistemi zootecnici sempre più sostenibili e vicini alle esigenze dellasocietà. Negli ultimi anni si è assistito ad una serie di attacchi ideologici, privi di serie fondamenta scientifiche, sferrati verso diversi prodotti di origine animale, quali il latte e la carne: Tali alimenti, da sempre fondamentali per l’uomo in tutte le fasce di età, sono stati artificiosamente dipinti come “pericolosi”, dimenticando colpevolmente le tragiche conseguenze per tante popolazioni del pianeta che si trovano​ in condizioni di carenza o mancanza assoluta di tali alimenti, di alto valore biologici e insostituibili.​ ​ Tutto ciò ha portato ad una progressiva perdita di fiducia dei consumatori verso le produzioni zootecniche, imputate di ridotta sostenibilità ambientale e rispetto del benessere animale, con inevitabili ripercussioni negative sui produttori. È questo il motivo per il quale, insieme al Comitato Organizzatore e Scientifico del 23°Congresso dell’ASPA abbiamoimpostato una tavola rotonda intitolata “Functional food and human health”, nella quale abbiamo voluto far sedere allo stesso tavolo veterinari, medici e biologi”. “I prodotti di origine animale sono fondamentali per l’alimentazione umana sotto diversi punti di vista: rappresentano infatti fonti di inestimabile valore di aminoacidi essenziali, vitamina B12, CLA, acidi grassi insaturi ed oligoelementi. Il loro consumo e la presenza in una dieta equilibrata non sono soltanto non deleteri, ma addirittura benefici per la salute umana. D’altra parte, è risaputo che le Linee Guida sull’alimentazione a livello mondiale si stanno incentrando non più sui nutrienti, ma sull’equilibrio tra i diversi alimenti e i comportamenti alimentari: non è un caso che il 16 Novembre 2010, l’UNESCO abbia iscritto la Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”.

“Le abitudini alimentari stanno cambiando”, sottolinea il prof. Giuseppe Campanile, ordinario di Zootecnica Speciale dell’Ateneo Federiciano e membro del Consiglio Superiore di Sanità. “Oggi il mercato dei cosiddetti “functional foods” (alimenti funzionali” è in continua crescita: il consumatore è alla ricerca di alimenti non soltanto per il mero aspetto nutrizionale, ma che posseggano altre caratteristiche, quali essere stati prodotti nel rispetto dell’ambiente e del benessere animale e che posseggano caratteristiche benefiche per la salute umana. Alcuni recenti studi condotti negli ultimi mesi hanno dimostrato l’azione antiossidante ed antinfiammatoria legata alla presenza di alcune molecole nel latte e derivati e nella carne di alcuni ruminanti e del bufalo in particolare”.

“Affrontare l’’organizzazione del 23rdCongresso Nazionale dell’Associazione Scientifica di Produzione Animale non è stato semplice” conclude il prof Gianluca Neglia, afferente al Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Ateneo Federico II e Presidente della Local Organizing Committee del 23°Congresso ASPA. “Ma la sfida è stataaffrontata con grande entusiasmo, con la volontà di dare nuovi spunti di riflessione per la valorizzazione delle produzioni di origine animale. Ci auguriamo che Sorrento rappresenti una valida occasione in tal senso per tutti i partecipanti”.

Condivi il post su:

Prorogata allerta vento e mare anche per domani

Raffaele Carlino

febbraio 23, 2019

121 visualizzazioni

Regione Campania- (Anna Smimmo)- La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’avviso di criticità meteo per vento e mare anche per l’intera giornata di domani.
Proseguiranno infatti “Venti forti nord-orientali, con locali raffiche”. Il mare si presenterà “agitato al largo e lungo le coste esposte con possibili mareggiate”.
Si ricorda agli enti competenti che fino alla mezzanotte di oggi si prevedono venti ancora molto forti e persistenti sull’intero territorio e di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni e di prestare attenzione alle fasce fragili della popolazione.

Condivi il post su: