Napoli/Pozzuoli- Lombalgia dell’anziano, curare con competenza ed amore. Incontro il 1 luglio

Vincenzo Buffardi

giugno 29, 2022

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Napoli/Pozzuoli-(Anna Smimmo) – La  ricerca scientifica con la conoscenza dei risultati e lo scambio di esperienze vissute sul campo da medici e operatori del  mondo sanitario del settore sono utilissimi al  fine  di  ammodernare, migliorare  e  rendere  più efficace lo studio  e  la  cura della  lombalgia, specialmente nella fase della fragilità connessa all’età anziana.
In questa ottica Aldo Bova, Primario emerito dell’ortopedia dell’ospedale San Gennaro, Presidente nazionale del Forum delle Associazioni sociosanitarie, con i colleghi ortopedici del Comitato scientifico del Gruppo di studio San Gennaro,  ha voluto creare una  occasione di incontro sulla tematica in oggetto, coinvolgendo autorevoli esperti del mondo accademico, del mondo ospedaliero, del territorio e delle istituzioni.
E’ stato organizzato per il giorno 1 luglio  2022  presso l’Hotel Serapide  di Pozzuoli un  convegno sul tema: “ La  lombalgia nell’anziano- Curare con competenza ed amore” con il Patrocinio del Forum sociosanitarie e  di tante  realtà di rilievo  nel mondo della cura.
Si  vuole  porre  in  rilievo per lo studio e  la  cura  di questa  patologia  diffusissima l’importanza  della  competenza  nel settore e  l’importanza  della  umanità e  dello  spirito amorevole  da  parte dello staff curante.   Volendo affrontare il discorso in modo ampio,  saranno   affrontati  fra  l’altro  il tema  della  spiritualità  nell’approccio al dolore fisico ed il  tema del dolore nell’arte e  dell’arte e del bello nel dolore.
Bova  in particolare  presenterà  la  sua  ampia  esperienza  nella  cura  della  lombalgia  con la radiofrequenza, che offre risultati positivi nel l’80% dei casi , associata a tecniche riabilitative opportune ed a  stile di vita corretto.
Con l’incontro del 1° luglio si focalizzerà l’attenzione su diversi aspetti: “Fare prevenzione; approcciare l’ammalato, sapendo che si è dinanzi ad una persona umana con la sua fisicità, le sue condizioni psicologiche, la sua spiritualità, la sua cultura, le sue condizioni familiari e socioeconomiche; comprendere l’origine del dolore; conoscere i mezzi a disposizione per la terapia, da quelli farmacologici a quelli fisioterapici e riabilitativi, a quelli psicologici, microchirurgici, chirurgici; capire che per la persona anziana che soffre di lombalgia cronica è importantissimo l’atteggiamento della ‘cura’ e l’atteggiamento umano ed empatico dello staff curante; far riacquisire nel migliore dei modi ai pazienti l’autonomia di gestione della propria persona e dei rapporti con la comunità”.
Nell’incontro di Pozzuoli è  previsto  un momento  di  solidarietà  e di vicinanza  al  popolo  ucraino.  E’ stata  invitata   a  presenziare l’astrofisica, Elena  Bannikova, autorevolissima  aocente  universitaria presso l’Università  di Karkiv, scienziata di rilievo internazionale,che in questo periodo  è impegnata a Napoli presso l’Osservatorio astronomico.
Ci sarà nell’ambito della  mattinata dei lavori un tempo, in cui il mondo della  Cultura  scientifica partenopeo, campano ed italiano esprimeranno la solidarietà totale al  mondo della  cultura  ucraina ed a  tutto il popolo ucraino per le angherie che stanno subendo dal Dittatore Vladimir Putin.

Si esprimerà anche l’auspicio e  la  preghiera  di  vedere quanto prima la Pace.

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La vita è un bene indisponibile che non possiamo sopprimere

Vincenzo Buffardi

febbraio 15, 2022

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(Riceviamo e pubblichiamo) – La Vita è un Bene meraviglioso indisponibile. La Vita  è un Dono, avuto per noi cristiani dal Signore, Creatore del Mondo, in termini pienamente laici, dalla  natura. È un Bene, di cui non possiamo disporre a  piacimento. Possiamo agire per creare buone condizioni per la  vita, ma non possiamo sopprimerla.

La Vita ha un carattere di dignità sempre. Nella società efficientistica, in cui viviamo una  persona è valida ed ha una vita degna, quando sta bene in salute, è autonoma, lavora, produce, è ben relazionata, guadagna. Ha una vita non degna di essere vissuta, quando si ammala, non è più totalmente autonoma, diventa un peso economico, familiare, sociale. Noi non siamo d’accordo. La Vita ha una sua dignità sempre per motivi intrinseci nella essenza della vita e non in relazione alla capacità operativa, autogestionale e relazionale della  persona in causa. Tutte le vite hanno il diritto di essere apprezzate, comprese, sostenute dalla comunità. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea  recita:

Art. 1 (Dignità umana). – 1.  La  dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.

Art. 2 (Diritto alla  vita).-1. Ogni  persona  ha diritto alla vita  (non dice “Ha  diritto  alla  morte”.

Noi riteniamo validissime queste considerazioni e desideriamo lavorare, affinché siano riconosciute valide ed apprezzate.

Una comunità civile deve riconoscere e  vivere questi  valori e queste considerazioni.

Con piacere  segnalo  ciò  che  rispose  la  grande Antropologa  Margaret  Mead ad uno studente che le chiese quale fosse  il primo segno  di civiltà  in una Cultura. Lo studente  riteneva che Mead  parlasse di ami, pentole di terracotta o macine di pietra. Non fu così. Mead disse che il primo segno di Civiltà in una Cultura  antica e primordiale è stato  un femore rotto e poi guarito. Mead spiegò che nel  mondo primordiale, chi  si rompeva  una gamba, moriva. Una persona con frattura di collo femore aveva  bisogno di essere tutelata, doveva essere aiutata per mangiare e bere fino a  consolidazione dell’osso. Quindi  in termini antropologici una comunità diviene civile, quando aiuta  gli abbisognevoli, i fragili, quelli che nella società efficientista vengono ritenuti scarti da  eliminare.

Detto questo, fondato su valutazioni antropologiche, un popolo civile si prende cura dei fragili, dei deboli, dei sofferenti, degli ammalati, di chi non è autonomo e da questo  atteggiamento  scaturiscono programmi sociali, di assistenza, di amore… importanti.
A  proposito di autodeterminazione va segnalato che  ognuno nasce, vive e muore in relazione e non può ritenere di essere autonomo nella  decisione  di interrompere i suoi giorni. Si nasce  grazie all’Amore fra madre e padre, ci si sviluppa nell’utero della  mamma, ci si sviluppa grazie al cibo ed all’assistenza dei genitori e della  famiglia, si sviluppa la  conoscenza grazie a maestri, si vive da  ragazzi con coetanei e  si lavora  nel sociale e grazie agli altri.  Interrompere la propria vita  non è possibile con una decisione del tutto autonoma, avulsa  dal contesto relazionale in cui si è vissuto e si vive.

Siamo  fermamente contrari alle determinazioni  legislative che possano ammettere l’eutanasia ed a  condizioni che possano depenalizzare il suicidio assistito.

Siamo pienamente  contrari all’idea che il medico o la  struttura sanitaria in senso lato possano procurare la fine dell’esistenza.

Naturalmente, va considerata la  necessità di valutare la  morte come  naturale termine della vita, da vivere con serenità in termini  familiari, con gli affetti domiciliari, quando possibile, e non come una vicenda innaturale da  non vivere comunitariamente.

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BRUCELLOSI BUFALINA: AUDIZIONE DELLA COMMISSIONE REGIONALE AGRICOLTURA 

Vincenzo Buffardi

gennaio 18, 2022

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Napoli, 18 gennaio 2022 –(Anna Smimmo) – Le problematiche riguardanti la brucellosi bufalina, l’influenza aviaria e la peste suina saranno oggetto dell’audizione che l’VIII Commissione Regionale (Agricoltura, Caccia, Pesca, Risorse Comunitarie e Statali per lo Sviluppo), presieduta dal consigliere regionale di “Europa Verde”, Francesco Emilio Borrelli, terrà mercoledì 19 gennaio 2022 alle ore 13,00, nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania. 

Parteciperanno l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, i rappresentanti della Associazioni WWF, Legambiente, Lipu, e delle Organizzazioni di categoria CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Ugl Agro Alimentare.

 

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A Pozzuoli si è svolto il corso sul tema “L’accompagnamento alla coppia infertile”. 

Vincenzo Buffardi

dicembre 7, 2021

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Pozzuoli-(Anna Smimmo) -Riceviamo e pubblichiamo.

Questa mattina presso il Centro per la Vita ” Don Luigi Saccone” di Pozzuoli, dal quale si gode uno scenario meraviglioso del mare dei Campi Flegrei, si è svolto un interessantissimo ed utilissimo Corso sul tema “L’accompagnamento alla coppia infertile”. 
Il Corso è stato voluto ed organizzato dal Movimento per la Vita con la SIC.FERT (Società scientifica Italiana per la conoscenza della fertilità) e la CICRNF (Confederazione Italiana dei Centri per la regolazione naturale della fertilità).
La finalità del corso era quella di formare medici ed operatori del settore, per conoscere un percorso diagnostico-terapeutico dell’infertilità della coppia, da seguire nel rispetto pieno della dignità della vita umana e della procreazione e tendente al concepimento naturale. Percorso da far conoscere a persone, possibilmente interessate , e da accompagnare nella fase attuativa.
il Corso ha avuto, come Autorevole Ispiratore e Colonna portante, il Dott. Giuseppe Grande, medico, endocrinologo ed andrologo, Segretario Generale del Movimento per la Vita.
La coordinatrice locale puteolana è stata l’appassionata Dott.ssa Maria Vittoria Cammarota.
E’ stato invitato da Giuseppe Grande a portare il saluto il Prof. Aldo Bova, Presidente nazionale del Forum delle Associazioni sociosanitarie.
Bova ha dichiarato :”Con grande piacere ho partecipato alla grossa parte dei lavori. Ci sono stati tutti interventi di grande valore scientifico e di grande chiarezza, fatti con notevole forza empatica. Sono stati forniti tantissimi elementi conoscitivi, per svolgere al meglio il lavoro per lo studio e la cura dell’infertilità con lo stile del rispetto della natura. Il Dott. Grande è stato brillante nel presentare l’iter diagnostico-terapeutico del fattore maschile di infertilità.
Nel mio intervento, a nome del Forum, ho espresso l’apprezzamento e la gratitudine al MPV ed a tutti gli altri organizzatori per l’opera meravigliosa che svolgono a favore della vita, aiutando le coppie infertili a trovare la gioia di procreare con la scientificità e la validità dei metodi naturali. Ho detto che organizzare questo tipo di corso, significa rappresentare la comunità civile e buona che cura le fragilità con determinazione, con scientificità, con studio serio e con amore.
Ho altresì sottolineato che coloro che organizzano e realizzano il corso per la cura della infertilità , tenendo al centro la Persona Umana e le sue delicatezze , ed, in particolare, le sue condizioni psichiche, concretizzano quelle che sono le principali finalità del nostro Forum:
– Promozione e tutela della Vita dal suo sorgere;
– Umanizzazione della Medicina;
– Impegno per la riduzione della triste realtà della salute diseguale.
Il Forum, constatato il grande valore positivo di questo tipo di corsi, nel futuro lavorerà per farli conoscere molto, affinchè aumenti la loro utilità.
Auguro che questa attività formativa, seguendo anche l’insegnamento di Carlo Casini, prosegua con grande forza e decisione.”
Stanislao Crisbovi

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Direttore Asl Stefanelli e i sindaci in sinergia: “misure di prevenzione e controllo sul territorio per il CORONAVIRUS”

Raffaele Carlino

febbraio 26, 2020

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(Anna Smimmo)- Su richiesta del Direttore del Distretto 23 dott. Severo Stefanelli in data 26.02.2020 si sono incontrati presso la Sala conferenza dell’ASL di Mondragone i sindaci dei Comuni di Mondragone, Castelvolturno, Falciano del Massico, Carinola e Cancello ed Arnone, i medici della Commissione UCAD in rappresentanza dei Medici di Famiglia, la responsabile della prevenzione Collettiva dell’ASL dott.ssa Angela Bonavolontà ed rappresentanti di Emergency.
L’incontro, voluto dal Direttore del Distretto Stefanelli, che costantemente è in contatto sulla problematica della infezione del COVID 19, con il Consigliere Regionale avv. Giovanni Zannini, ha avuto lo scopo di adottare e programmare ogni idonea misura volta contenere il rischio di contagio della popolazione dal Coronavirus, prevedendo misure a carattere preventivo e precauzionale, attraverso l’adozione di misure organizzative volte al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica derivante dal virus.
Punti essenziali dell’incontro:
-istituzione di una unità di crisi per il coronavirus che monitorerà ogni aspetto epidemiologico  dell’infezione attraverso l’adozione di provvedimenti a tutela dell’igiene e della sanità pubblica;
– Intervenire sulla popolazione attraverso una campagna di comunicazione tesa ad evitare i facili e molteplici allarmismi presenti impropriamente sul territorio che possano nuocere all’interesse del cittadino, attraverso una informazione uniforme , chiara e precisa sull’intero territorio distrettuale;
– La realizzazione, secondo quanto stabilito dalle linee guida ministeriali e regionali, di un percorso  di controllo e verifica di ogni caso sospetto che vedrà agire in sintonia  il medico del Dipartimento di Prevenzione, il medico di Medicina Generale ed i Sindaci per la presa in carico e l’osservazione costante di ogni possibile caso di infezione da CORONAVIRUS.
Sono stati programmati interventi finalizzati a garantire la stretta applicazione delle misure di prevenzione controllo dell’infezione sul territorio; a definire un percorso dei pazienti con sintomi respiratori negli studi medici; ad applicare le procedure per la valutazione, l’attivazione e la gestione dell’intervento in sicurezza di presa in carico e di trasporto del paziente attraverso gli operatori del 118.
E’ stato, infine, deciso di Implementare le attività di sensibilizzazione della popolazione, con particolare riferimento alle scuole per fornire una corretta informazione sull’importanza di adottare corrette misure di prevenzione e di igiene personale.

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Fondazione PRO al Senato per l’ipertrofia prostatica benigna: colpiti più di 6 milioni di italiani.

Raffaele Carlino

luglio 31, 2019

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Vincenzo Mirone, Direttore Urologia Università Federico II di Napoli: “L’ingrossamento della ghiandola provoca un impatto negativo sulla qualità di vita. La malattia va affrontata sotto controllo medico e con farmaci specifici come l’estratto esanico di Serenoa repens, che ha una potente azione antinfiammatoria”

Roma (Anna Smimmo)-  Più di 6 milioni di italiani over 50 sono colpiti da ipertrofia prostatica benigna: il 50% degli uomini di età compresa fra 51 e 60 anni, il 70% dei 61-70enni, per arrivare al picco del 90% negli ottantenni. Necessità di alzarsi più volte durante la notte per urinare, urgenza di vuotare la vescica in modo frequente anche durante il giorno e getto di urina che diventa sempre più debole con una sensazione di mancato svuotamento sono i sintomi più frequenti. Segni che, però, più del 50% degli uomini ignora, declassandoli a semplici fastidi legati all’età, evitando di andare dal medico per curarsi e, spesso, ricorrendo al “fai da te”. Rimedi che possono determinare diagnosi tardive. La malattia non deve essere banalizzata e va trattata sotto il controllo del medico, che dispone di terapie efficaci come l’estratto esanico di Serenoa repens, farmaco che agisce come potente anti infiammatorio e che può migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’allarme è lanciato oggi dagli specialisti in una conferenza stampa al Senato, organizzata da Fondazione PRO (Prevenzione e Ricerca in Oncologia) in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, con l’intervento di Pierpaolo Sileri, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato.
“L’ipertrofia prostatica benigna è una malattia caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica che comprime il canale uretrale, causandone una parziale ostruzione e interferendo con la capacità di urinare – afferma il prof. Vincenzo Mirone, Presidente di Fondazione PRO e Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ -. I sintomi determinano un forte impatto sulla qualità di vita delle persone, fino a costringerle a scegliere solo luoghi che abbiano la disponibilità di un bagno nelle vicinanze. Anche la vita familiare ne risente, i continui risvegli notturni influiscono sull’equilibrio della coppia e, nella maggior parte dei casi, sono proprio le compagne o mogli a ‘spronare’ gli uomini a recarsi dal medico per affrontare i sintomi con cure adeguate, che devono essere prescritte dal clinico”. “Nella prima fase della malattia, più del 75% degli uomini non si cura o ricorre al ‘fai da te’, soprattutto a integratori – spiega il prof. Mirone -. Un errore grave. Solo il medico è in grado di trattare l’ipertrofia prostatica benigna che, se trascurata, può progredire fino a causare ritenzione urinaria con l’impossibilità di vuotare la vescica. La vittima di una prostata che cresce è proprio la vescica. Quest’organo è costituito da tessuto muscolare, che può aumentare il proprio volume per vincere la resistenza che la prostata oppone allo svuotamento. Il rischio è di ‘sfiancare’ completamente la vescica e di far soffrire i reni”.
“L’ipertrofia prostatica benigna è la patologia cronica più frequente negli over 50 dopo l’ipertensione arteriosa – sottolinea il dott. Antonio Magi, Segretario Generale SUMAI Assoprof (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria) -. La visita urologica, seguita da una ecografia endocavitaria, rappresenta ancora un tabù a cui gli uomini italiani preferiscono non sottoporsi se non necessaria. Va recuperato il rapporto con il clinico, con lo specialista, facendo capire ai cittadini che la malattia può essere affrontata con successo, se individuata in tempo. Per questo, è importante che tutti gli uomini over 50 si sottopongano a una visita specialistica una volta all’anno. I sintomi sono spesso comuni a quelli causati dal tumore della prostata: soltanto il medico può provvedere ai necessari approfondimenti per arrivare a una diagnosi certa. Preoccupa anche la scarsa aderenza alle terapie. Solo il 22,4% dei pazienti segue le cure in modo corretto. L’adesione più elevata è stata osservata negli uomini tra i 55 e i 64 anni (23,2%), mentre diminuisce fino al 21,9% fra i 45-54enni”.
Le cause principali della malattia sono l’invecchiamento e i cambiamenti ormonali che si verificano nell’età adulta. “I sintomi sono provocati in 3 casi su 4 dalla presenza di un’infiammazione cronica della prostata, che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella progressione della patologia – continua il prof. Mirone -. Diverse ricerche scientifiche, condotte sia in vitro che in vivo, hanno dimostrato che un farmaco, l’estratto esanico di Serenoa repens, agisce con un effetto anti infiammatorio. Proprio basandosi sui dati di efficacia, l’ente regolatorio europeo (European Medicines Agency, EMA) ha redatto nel 2015 un report indicando l’estratto esanico come l’unico estratto di Serenoa repens supportato da sufficienti evidenze in grado di sostenerne un ampio utilizzo nell’ipertrofia prostatica benigna come farmaco di riconosciuta efficacia e sicurezza”.
Uno studio, condotto nel 2018 su circa 100 pazienti, ha evidenziato, attraverso biopsie eseguite prima e al termine di 6 mesi di terapia, una netta diminuzione dello stato infiammatorio. “Il farmaco è ben tollerato – sottolinea il prof. Mirone – e può essere utilizzato in associazione alle altre terapie disponibili come gli alfa litici e gli inibitori della 5-alfareduttasi che, però, non sono in grado di esercitare alcuna azione anti infiammatoria. Inoltre, recenti acquisizioni hanno evidenziato che l’estratto esanico di Serenoa repens è utile anche nel favorire l’efficacia degli altri trattamenti. Infatti la presenza di uno stato infiammatorio cronico di alto grado limita la risposta terapeutica degli alfa litici e degli inibitori della 5-alfareduttasi”.
L’estratto esanico di Serenoa repens è un farmaco che deve essere prescritto dal medico. Va distinto dagli integratori (ve ne sono più di 200 in commercio) che contengono lo stesso principio attivo, ricavato da una pianta dell’America Sud orientale (Serenoa repens). Nonostante i dosaggi appaiano uguali o sovrapponibili, per ottenere la stessa azione di una capsula del farmaco, possono servire fino a 200 compresse di un integratore. Inoltre, per lo stesso integratore la composizione del principio attivo varia in modo considerevole a seconda del lotto di produzione. Questa disuguaglianza genera una diversità di azione fra due capsule dello stesso integratore fino a 10 volte.
“L’ipertrofia prostatica benigna colpisce una percentuale significativa di over 65, ma troppi ricorrono al ‘fai da te’ – conclude Roberto Messina, Presidente Senior Italia FederAnziani -. È importante sensibilizzare tutti i cittadini, in particolare gli anziani, sulle terapie efficaci a disposizione, invitandoli a rivolgersi subito al medico di fronte ai primi sintomi. La continuità e la fiducia nel rapporto medico-paziente sono essenziali per affrontare una malattia cronica come l’ipertrofia prostatica benigna”.

Ufficio stampa

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23rd Congresso Nazionale dell’Associazione Scientifica di Produzione Animale fra zootecnia e Veterinaria

Raffaele Carlino

giugno 11, 2019

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SORRENTO-(Anna Smimmo) – L’Associazione Scientifica di Produzioni Animali (ASPA), rappresentata del Presidente Prof. Bruno Ronchi, è lieta di annunciare che dall’11 al 14 Giugno 2019 nella splendida cornice di Sorrento (NA), presso l’Hilton Sorrento Palace, si terrà il 23° Congresso Nazionale dell’Associazione dal titolo “New challenges in Animal Science”. L’evento, frutto della preziosa e stretta collaborazione tra vari enti di ricerca, rappresenta una delle più importanti manifestazioni scientifiche nazionali nel campo della zootecnia e della veterinaria.

Sono attesi circa 400 ricercatori provenienti da tutta Italia ed impegnati in tutte le branche delle produzioni animali. Diverse personalità di fama mondiale provenienti da Brasile, Australia, Stati Uniti d’America, Francia e Germania sono state invitate a prendere parte ai lavori del Congresso, riportando le loro esperienze ed offrendo nuovi punti di vista e spunti di discussione: in tal senso, il 23rd Congresso dell’ASPA rappresenta un fondamentale momento di confronto per la crescita e lo sviluppo delle produzioni zootecniche Italiane e non solo, nell’ottica della One health.

“Il 23° Congresso Nazionale dell’Associazione Scientifica di Produzione Animale rappresenta un’occasione importante per un ampio aggiornamento scientifico e per comprendere i progressi fatti per rendere i sistemi zootecnici sempre più sostenibili e vicini alle esigenze dellasocietà. Negli ultimi anni si è assistito ad una serie di attacchi ideologici, privi di serie fondamenta scientifiche, sferrati verso diversi prodotti di origine animale, quali il latte e la carne: Tali alimenti, da sempre fondamentali per l’uomo in tutte le fasce di età, sono stati artificiosamente dipinti come “pericolosi”, dimenticando colpevolmente le tragiche conseguenze per tante popolazioni del pianeta che si trovano​ in condizioni di carenza o mancanza assoluta di tali alimenti, di alto valore biologici e insostituibili.​ ​ Tutto ciò ha portato ad una progressiva perdita di fiducia dei consumatori verso le produzioni zootecniche, imputate di ridotta sostenibilità ambientale e rispetto del benessere animale, con inevitabili ripercussioni negative sui produttori. È questo il motivo per il quale, insieme al Comitato Organizzatore e Scientifico del 23°Congresso dell’ASPA abbiamoimpostato una tavola rotonda intitolata “Functional food and human health”, nella quale abbiamo voluto far sedere allo stesso tavolo veterinari, medici e biologi”. “I prodotti di origine animale sono fondamentali per l’alimentazione umana sotto diversi punti di vista: rappresentano infatti fonti di inestimabile valore di aminoacidi essenziali, vitamina B12, CLA, acidi grassi insaturi ed oligoelementi. Il loro consumo e la presenza in una dieta equilibrata non sono soltanto non deleteri, ma addirittura benefici per la salute umana. D’altra parte, è risaputo che le Linee Guida sull’alimentazione a livello mondiale si stanno incentrando non più sui nutrienti, ma sull’equilibrio tra i diversi alimenti e i comportamenti alimentari: non è un caso che il 16 Novembre 2010, l’UNESCO abbia iscritto la Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”.

“Le abitudini alimentari stanno cambiando”, sottolinea il prof. Giuseppe Campanile, ordinario di Zootecnica Speciale dell’Ateneo Federiciano e membro del Consiglio Superiore di Sanità. “Oggi il mercato dei cosiddetti “functional foods” (alimenti funzionali” è in continua crescita: il consumatore è alla ricerca di alimenti non soltanto per il mero aspetto nutrizionale, ma che posseggano altre caratteristiche, quali essere stati prodotti nel rispetto dell’ambiente e del benessere animale e che posseggano caratteristiche benefiche per la salute umana. Alcuni recenti studi condotti negli ultimi mesi hanno dimostrato l’azione antiossidante ed antinfiammatoria legata alla presenza di alcune molecole nel latte e derivati e nella carne di alcuni ruminanti e del bufalo in particolare”.

“Affrontare l’’organizzazione del 23rdCongresso Nazionale dell’Associazione Scientifica di Produzione Animale non è stato semplice” conclude il prof Gianluca Neglia, afferente al Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Ateneo Federico II e Presidente della Local Organizing Committee del 23°Congresso ASPA. “Ma la sfida è stataaffrontata con grande entusiasmo, con la volontà di dare nuovi spunti di riflessione per la valorizzazione delle produzioni di origine animale. Ci auguriamo che Sorrento rappresenti una valida occasione in tal senso per tutti i partecipanti”.

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Prorogata allerta vento e mare anche per domani

Raffaele Carlino

febbraio 23, 2019

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Regione Campania- (Anna Smimmo)- La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’avviso di criticità meteo per vento e mare anche per l’intera giornata di domani.
Proseguiranno infatti “Venti forti nord-orientali, con locali raffiche”. Il mare si presenterà “agitato al largo e lungo le coste esposte con possibili mareggiate”.
Si ricorda agli enti competenti che fino alla mezzanotte di oggi si prevedono venti ancora molto forti e persistenti sull’intero territorio e di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni e di prestare attenzione alle fasce fragili della popolazione.

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