“Non farmi Muro”, per un’Europa senza più muri.

Raffaele Carlino

ottobre 11, 2019

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(Anna Smimmo)- In corso fino al 13 ottobre la settimana italo-tedesca promossa dall’Ambasciata di Germania in Italia, alla vigilia del 30 esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre. L’ambasciatore Elbling: “Un modo per conoscerci meglio. Sui migranti serve più solidarietà in tutta l’Europa”.

Una settimana per raccontare la Germania di oggi ma anche quella di trent’anni fa, quando, fino alla caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989 era il cuore dell’Europa divisa in due dalla cortina di ferro. Con la Settimana tedesca in Italia dal titolo “Non Farmi Muro”, dal 6 al 13 ottobre la Germania si racconta in Italia attraverso oltre cento eventi organizzati in più di 20 città, da Ragusa a Domodossola, passando per Napoli, Roma, Firenze, Milano, Torino e tante altre. Trent’anni dopo quel giorno di festa attesa dall’agosto 1961, quando il muro venne innalzato a dividere Berlino Est da Berlino Ovest, a presentarsi è una Germania nuova, diversa, moderna.

A Roma il Festival del cinema tedesco, dal 10 al 13 ottobre

Concerti, mostre, spettacoli, festival del cinema tedesco, incontri tematici, momenti educativi ed altri dedicati a socialità ed intrattenimento caratterizzano la Settimana tedesca in Italia, anzi “italo-tedesca”, come preferisce chiamarla l’ambasciatore della Repubblica federale di Germania Viktor Elbling, che ha l’obiettivo “di avviare una riflessione sui rapporti tra i nostri due paesi”, di far emergere “cosa abbiamo in comune e quanto miti e stereotipi siano falsi”.  Dal 10 al 13 ottobre, ad esempio, nel cinema romano Giulio Cesare, va in scena il Festival del Cinema tedesco, con tre proiezioni giornaliere gratuite, alle 18, alle 20 e alle 22.30, di film tedeschi recenti, ma mai apparsi sugli schermi italiani, in lingua originale con i sottotitoli in italiano.

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L’Ass.ne RIVIERA DOMITIA al Campidoglio: tra i premiati più illustri del mondo del sociale.

Raffaele Carlino

settembre 5, 2019

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(Anna Smimmo)- L’Associazione RIVIERA DOMITIA-no profit- dopo essere stata ricevuta dalla Santa Sede del Vaticano da S.S. Papa Francesco Bergoglio nel 2015, alla Camera dei Deputati nel 2016 e dopo tantissimi riconoscimenti Internazionali di Merito dal 2013 al 2018, come ricordiamo al Maschio Angioino della meravigliosa città di Napoli il premio “UNIVERSITA’ FEDERICO II”, quest’anno, precisamente il 18 ottobre 2019, riceverà un “Premio di merito Internazionale” al Campidoglio di Roma, tra i premiati più illustri che si sono distinti nel sociale, indipendentemente dal settore.

“Questi riconoscimenti, penso che, fanno onore ai cittadini che la sostengono, ai Comuni che rappresenta (Castel Volturno, Cellole, Mondragone, Sessa Aurunca, Roccamonfina e Falciano del Massico), alla Provincia di Caserta e all’intera Regione Campania. Sono ben 10 anni, quasi 11, di tanto lavoro e di tanti sacrifici, in un territorio non facile da gestire, ma orgoglioso dei risultati raggiunti. Un Premio molto ambito il nostro, il “TROFEO VENERE SINUESSANA”, che mira soprattutto a premiare le qualità umanitarie, oltre che professionali, di una persona”– è quanto afferma orgogliosamente e con tanta felicità il Presidente dell’Ass.ne Riviera Domitia il Cavalier Vincenzo Buffardi.

Sicuramente vi terremo aggiornati al più presto per ulteriori notizie.

 

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Paupisi – Presentato il 46esimo Festival dei Sapori

Raffaele Carlino

luglio 31, 2019

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(Anna Smimmo)- Presentata la “46esima Sagra del cecatiello-Festival dei Sapori e artisti di Strada”: tante le novità
Si è tenuta a Paupisi la conferenza di presentazione della 46esima edizione del Festival dei sapori e degli artisti di strada-Sagra del Cecatiello in programma il 23-24-25-26 agosto. Un evento che anno dopo anno si arricchisce di novità e che riscuote sempre un forte successo per la presenza di migliaia e migliaia di buongustai. A moderare il dibattito Gabriele Pastore che ha aperto i lavori dando la parola al primo cittadino Antonio Coletta, che ha sottolineato l’importanza di essere giunti ad un traguardo come questo, ovvero alla 46 edizione di un evento sentito vivamente dalla comunità paupisana. “Paupisi è un posto bellissimo – ha detto Coletta – ed è per questo che grazie al Festival dei Sapori e alla Sagra del cecatiello si può cogliere questa opportunità per far conoscere tutto ciò che abbiamo di bello, di sano, di genuino. Dobbiamo andare avanti con competenza, volontà e giuste sinergie…così come lavorare insieme alla Pro Loco che in modo egregio organizza attività promozionali così come la Sagra di fine
agosto”. Da qui l’appello del sindaco Coletta agli enti sovracomunali: “Credo sia giunto il momento di
regolamentare queste iniziative. E’ assurdo che in ogni angolo del Sannio troviamo la sagra dei cecatielli o
altri nomi riconducibili al nostro prodotto. Basta con le ‘fotocopie’. Ormai da noi è quasi mezzo secolo che
si organizza questa sagra e il nome cecatiello deve essere soltanto nostro. Pertanto già da domattina invierò richieste alla Camera di Commercio, Regione Campania e Ministero dell’Agricoltura per chiedere la autenticità del prodotto ‘cecatiello’”.
Poi è stata la volta del presidente della Pro Loco Dario Orsillo che ha snocciolato in modo puntuale l’idea di programma della quattro giorni a Paupisi; ed è proprio questa una delle novità di quest’anno: allungare di un giorno il Festival dei Sapori, con la chiusura del sipario in programma non più la domenica ma il lunedì. “E’ dalle conferme che si parte – ha esordito Orsillo – ed il format è certamente vincente perché resta un evento che suscita sempre grande interesse con l’arrivo a Paupisi di migliaia di persone che vogliono degustare i nostri prodotti. Da qualche anno abbiamo provato a dare un taglio diverso alla sagra che è diventata a tutti gli effetti un festival.
Confermati i tre stand; poi centro storico aperto per le degustazioni e mostra d’antiquariato, poi la musica itinerante, la terza edizione del festival degli artisti di strada provenienti da tutta Italia e poi ci sarà la decorazione del paese con ombrelli, girandole, luci e tanto altro. Quest’anno poi, a differenza degli altri anni, gli stand saranno aperti a pranzo non solo la domenica ma anche il sabato, poiché il sabato è prevista una gara ciclistica regionale juniores 17-18 anni. Nella giornata di domenica invece, dopo il successo dello scorso anno torna il palio delle contrade con corteo storico. E poi ci sarà il raduno di auto d’epoca; e il ‘combattimento’ degli arcieri, provenienti da tutta la regione, insieme anche ad arcieri del posto e… tante altre sorprese. Nei quattro giorni del Festival dei Sapori e degli Artisti di strada – ha concluso Orsillo – saranno esposti anche i Carri di Grano di Foglianise e presente il sindaco di Valle Agricola, Comune capofila del progetto POC.
Ad intervenire anche il Consigliere Regionale Mino Mortaruolo il quale ha sottolineato l’importanza delle due certificazione ottenute lo scorso anno dal territorio paupisano quale zona a denominazione di origine territoriale ‘Dot’ e zona a denominazione di origine storica “Dos”. “Bene hanno fatto – ha detto Mortaruolo – la Pro Loco e il
Comune di Paupisi a muoversi per promuovere la valorizzazione del territorio e conseguentemente dei prodotti di eccellenza (olio, vino, cecatiello…) dotandoli del marchio Dot e Dos. E’ un punto di partenza perché c’è ancora tanto da fare, così come bisogna ‘occuparsi’ il nostro territorio. Noi abbiamo un paesaggio bellissimo: curiamolo in tutti i sensi.
L’agroalimentare – ha continuato ancora Mortaruolo – è per il Sannio sinonimo di sviluppo ed è una risorsa che tutto il mondo ci invidia. È quindi più che mai opportuna un’informazione qualificata di tutte le nostre eccellenze come i tradizionali cecatielli di Paupisi.
Paupisi vanta una tradizione agroalimentare antica ed è quella che va valorizzata anche attraverso delle intese strategiche. Queste sono le buone pratiche e Paupisi già da anni ha imboccato la rotta giusta”.
Per il presidente provinciale UNPLI, Antonio Lombardi “ancora una volta Paupisi si conferma una bella realtà capace di attivare le giuste sinergie per promuovere la straordinaria tradizione agroalimentare connessa in modo particolare al tradizionale cecatiello. La promozione del territorio sannita che passa dalla riscoperta dei borghi alla tavola è davvero vincente!”.

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IL MATTINO, “SUD: IL LAVORO C’È MA NON SI TROVA”

Raffaele Carlino

giugno 22, 2019

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NAPOLI-(Anna Smimmo) – Nei prossimi 5 anni (secondo l’ultimo rapporto Excelsior di Unioncamere e Anpal) le imprese industriali cercheranno in Italia 270mila unità nel settore della digital transformation mentre nel comparto della Ecosostenibilità occorreranno circa 600mila esperti nella gestione dell’energia, nel marketing ambientale, nella chimica verde.

Ma è forte il sospetto che non esistano le nuove conoscenze e competenze richieste dal nostro mercato. E l’avvento della robotica non c’entra: chi perde il lavoro fa fatica a ritrovarlo perché è privo delle nuove conoscenze richieste dai nuovi processi innovativi di lavoro su cui puntano le aziende per accrescere la loro competitività .​ Al Sud dove l’effetto della crisi economica rimane assai pesante mancano ancora circa 300mila posti di lavoro per recuperare i livelli del 2008. E negli ultimi 16 anni sono stati più di 1 milione e 800mila i meridionali che hanno abbandonato la loro terra per cercare lavoro altrove: più di due terzi avevano meno di 34 anni.

Ma il lavoro che c’è e non si trova coinvolge anche settori fepiù tradizionali: non ci sono aspiranti orafi, anche per colpa della dimensione sempre più piccola delle imprese di settore; mancano manutentori, saldatori, elettricisti, idraulici e si fa fatica persino a trovare personale di sala qualificato nei ristoranti e nelle cucine. Si inventano invece lavori che sembravano ormai desueti​ come la ripulitura delle sneakers o la vendita di abiti usati solo una volta.

Di tutto questo Il Mattino discuterà martedì prossimo, 25 giugno, con rappresentanti del mondo bancario, delle imprese, dei nuovi saperi. L’appuntamento è alle 17,30 presso la sala convegni del Museo diocesano in via Duomo a Napoli.

Si allega il programma.

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CASSINO- ALL’AULA PACIS IN SCENA LO SPETTACOLO “IL DONO”: IL BIS FORTEMENTE VOLUTO.

Raffaele Carlino

giugno 1, 2019

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CASSINO- (Anna SMIMMO)- Dopo il grande successo del 19 dicembre 2018, a grande richiesta, la Scuola Secondaria di I grado “G.Conte” di Cassino (Istituto Comprensivo 2) ha riproposto, presso l’aula Pacis di Cassino lo spettacolo coreografico “IL DONO”, facente parte del progetto curricolare di Scienze Motorie e Sportive denominato “Prima delle parole, Oltre le parole”. Tale progetto è stato riproposto per il secondo anno scolastico dal Prof. Alessandro Q. LUCCIOLA e sviluppato con il prezioso contributo della dott.ssa Mariangela SMIMMO (esperto tecnico esterno settore danza). Prezioso è stato anche, il contributo del Prof. Mauro NIRO (musiche live) e di Renato RENZI (Tecnico luci e del suono). La riproposizione dello spettacolo ha completamente incantato l’intero pubblico (composto dagli alunni di tutte le classi quarte e quinte della scuola primaria dell’I.C.2 di Cassino).
La tematica affrontata dallo spettacolo è quella relativa ai disturbi specifici dell’apprendimento: tematica alla quale
la scuola oggi, tra tante difficoltà e problemi, riserva sempre una grande attenzione.

Sono moltissime le testimonianze di attori, sportivi, registi, scrittori, scienziati, musicisti e uomini di business che si sono fatti strada trasformando la loro difficoltà di partenza in una marcia in più.
Lo spettacolo è stato suddiviso in 6 capitoli ed ha offerto diversi punti di riflessione ma soprattutto differenti chiavi di lettura e punti di vista, stimolando l’animo degli alunni partecipanti sin dai primi incontri del progetto, accrescendo la loro autostima.
Lo spettacolo è stato presentato dalla Prof.ssa Roberta SINAGOGA la quale ha introdotto magistralmente la
tematica e lo spettacolo, spiegando che: “La chiave di lettura dell’ideatore della coreografia è quella di considerarli NON come disturbi, disordini o problemi, bensì come punti di forza, COME DONI. Doni grazie ai quali i bambini possono sviluppare abilità creative straordinarie, soltanto se essi NON vengono repressi. Questa riflessione ci porta al cuore del tema dello spettacolo: ci sono bambini che più degli altri hanno problemi con alcuni linguaggi, a volte per questi bambini l’alfabeto è un vero nemico, e non è un fatto di intelligenza è solo che le lettere o i numeri gli ballano davanti e capovolgendosi vanno in tutte le direzioni. Ma non perché ci vedano di meno, in realtà è l’esatto contrario. Questi bambini ci vedono di più; vedono in 3D in tante direzioni contemporaneamente grazie alla loro grandeintelligenza. MA ci sono altri dislessici famosi? C’è ne sono di famosi e anche di non famosi! Magari alcuni di lorosono seduti accanto a voi. Sembra un semplice spettacolo, ma sotto mentite spoglie nasconde tanti altri messaggi che fanno riflettere sull’evoluzione dell’uomo, sul significato della vita sulla Terra, sull’ esistenza dell’anima e soprattutto sul valore della Conoscenza, testimone che ogni generazione dovrebbe passare a quella successiva nella corsa dell’Umanità attraverso lo spazio-tempo”. In ultimo vorrei rinnovare i saluti al prof. Lucciola perché adesso si spegneranno le luci e lui sarà un po’ la nostra “lucina”. Prendendo in prestito una locuzione latina “nomen omen; il nome, un presagio…”.
Il sipario si apre con un breve video sulla vita di Albert Einstein (tratto dalla serie “Genius”). Subito dopo, ha avuto
inizio il capitolo 1 in cui 13 alunni hanno interpretato alcuni personaggi famosi (scienziati, musicisti, sportivi, scrittori,attori, registi), vivendo e raccontando le loro difficoltà (connesse a dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia) durante il periodo scolastico.
Il 14esimo personaggio è il protagonista dello spettacolo (Federico Aricò della classe 2°E) che interpretando il ruolo di un professore di fisica, ricorda il suo passato trascinando il pubblico nel suo cassetto dei ricordi.
Nel capitolo 2, infatti, il professore si ritrova nella sua aula di scuola elementare durante una lezione di una delle
maestre più severe (Maria Vittoria Cataudella; classe 1°B). In questo istante, sulle note di “First Step” di Hans
Zimmer, il professore rivive le sue forti difficoltà di apprendimento (amplificate da uno stile di insegnamento non
adeguato, dai pregiudizi del tempo, dalla cattiveria con cui la sua maestra tendeva a svalorizzare ogni attività
creativa e parallela alla lezione). Sul palco compaiono “le difficoltà” (interpretate da Emanuele Iaquaniello e Giacomo Fella; 2°E) che interagiscono con il protagonista nelle più svariate forme. Successivamente, entrano in scena “il conforto” (interpretato da Vincenzo Tiseo; 2B) il quale aiuta il protagonista nel comprendere la lezione.
A questo punto entrano in scena i temi della “la disperazione” (in veste di Felisya Oliva, Giorgia Zinno e Ludovica
Tescione) e “della speranza” (rappresentata da Giorgia Orabona, Chiara Consales, Giada Morra, Sara De Luca) a
contendersi l’animo del protagonista sulle note di “Angels&Demons” di Hans Zimmer. La battaglia si conclude con la vittoria della creatività del protagonista che trascina il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo (sulle note di “Algorithm” dei Muse), tra indiani di America, dinosauri fino al contatto con il primo essere umano vivente
(interpretato da Luca di Mambro nel capitolo 4). Il viaggio si conclude con un contatto diretto con il mistero
dell’universo (Gaia Di Nardi; 2E), con l’origine di ogni cosa, l’intuizione, la nostra mente alla ricerca di Dio.
Lo spettacolo si conclude con l’esecuzione dal vivo del brano “Let It Be” dei Beatles eseguito dal prof. Mauro Niro
(docente di musica), Francesca Lanni (voce solista; classe 2°E), Giacomo Niro (percussioni; classe 3°C), Gianluca
Panaccione (sax; classe 3°C) e una splendida coreografia curata dalla dott.ssa Mariangela Smimmo in collaborazione
con le alunne Felisya Oliva e Giorgia Zinno.
Infine, sulle note dei Queen parte un video di ringraziamento dei partecipanti e collaboratori dello spettacolo
coreografico e in seguito le parole della Dirigente Scolastica Antonella FALSO: “Per la seconda volta lo spettacolo mi ha letteralmente incantata. Tengo a ribadire il concetto che ogni persona ha la possibilità di apprendere attraverso molteplici strade; in questo la scuola ha un ruolo chiave nell’orientare i propri allievi, nel permettergli di scoprire le proprie attitudini affinché ognuno possa scoprire il dono che è dentro di sé. Credo molto nella scuola, nei docenti e negli alunni, in chi ha passione per l’insegnamento. La ripetizione di questo spettacolo sta a significare che la nostra scuola si sta interrogando e riflette in maniera permanente sul miglioramento della propria didattica. Per cui, un grande plauso a tutto il nostro Istituto Comprensivo in quanto spettacoli coreografici come questo non sono mai stati realizzati nelle scuole. Pertanto, mi piace pensare che questo sia il chiaro segnale della ricerca-azione finalizzata al benessere e ad un migliore apprendimento di tutti i nostri alunni. Per questo ringrazio tutti i miei docenti per il lavoro che svolgono affinché ciascun alunno riesca a realizzarsi. La scuola è inclusiva quando si comprende che ogni alunno ha un personale modo di apprendere, interessi e problematiche. È inclusiva soltanto quando c’è l’amore e l’interesse per la propria professione e i propri ragazzi. Noi amiamo i ragazzi e questo spettacolo ne è la dimostrazione.”
Conclude il prof. Alessandro Lucciola ringraziando la Dirigente Scolastica, la prof.ssa Sinagoga, il prof. Niro, il tecnico di sala Renato Renzi, i docenti della propria scuola, parenti e spettatori presenti in sala invitandoli a fare proprio il significato dell’intero spettacolo, eliminando ogni forma di pregiudizio e considerando ogni apparente
“problematica” come un dono: “In realtà, la visione e l’idea dell’intero spettacolo è apparsa come una sequenza di
immagini ed emozioni durante una corsetta estiva. Tale visione era dapprima frastagliata e scomposta.
Gradualmente, il puzzle ha iniziato ad avere un significato. Ringrazio di cuore Mariangela Smimmo per avermi
supportato e sopportato al fine di mettere in pratica una semplice intuizione. Ci è voluto tanto lavoro e pazienza per spiegare, gestire e provare il lavoro con i circa 70 alunni protagonisti. Lo spettacolo ha sempre offerto tantissime interpretazioni e punti di vista. Personalmente, ogni volta che lo rivedo mi emoziono tantissimo. Essenzialmente, credo che la genialità, la creatività, si possa trovare all’interno dei piccoli gesti, nella capacità di immaginare e avere il coraggio di realizzare qualcosa di nuovo che possa emozionare e stupire se stessi e gli altri. Non pensiamo alla creatività e alla genialità come qualcosa di irraggiungibile. Prendiamo spunto da chi, attraverso le proprie difficoltà iniziali, il proprio modo di vedere il mondo e le cose (qualche volta fuori dagli schemi), ha trovato ed ha avuto il coraggio di esprimere/realizzare/condividere la propria visione, il proprio punto di vista. Non c’è niente di peggiore che restare fermi, immobili, passivi. Osate sempre”.
Infine, rivolgendosi agli alunni presenti in sala – i quali chiedevano a voce alta un bis – ha voluto rimarcare il fatto
che non bisogna mai prendere in giro un compagno che è in difficoltà, che si esprime in maniera differente rispetto
alla classe o agli altri perché ogni persona è unica al mondo, perché ognuno di noi ha differenti modi di apprendere,
di immaginare. Soltanto attraverso la fiducia, la collaborazione e la sperimentazione si può garantire anche a chi
è in difficoltà di trovare la propria strada, di sviluppare la propria creatività.

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PICCOLA BOTTEGA DELL’ARTE: Dietro le quinte del teatro a Napoli.

Raffaele Carlino

giugno 1, 2019

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  PRIME TAPPE
Mercoledì 12 giugno – dalle ore 15:00
Martedì 18 giugno – dalle ore 15:00

Presso la sede dell’Associazione
Via Matteo Schilizzi, 16
80133 – Napoli

Partecipazione gratuita
Iscrizione obbligatoria
(tramite modulo)
Posti limitati

Incontri aperti ai genitori
(presenza facoltativa)

NAPOLI- (Anna Smimmo)- Lo spettacolo teatrale è frutto di un lavoro di gruppo: il talento di coloro che non appaiono di fronte al pubblico è importante quanto la competenza di coloro che agiscono dietro le quinte. Il pubblico stesso ha un ruolo fondamentale.

Di tutte queste figure esploreremo le caratteristiche, i ruoli e gli “attrezzi”. I piccoli partecipanti si cimenteranno, inoltre, nei diversi campi dell’arte teatrale e, tramite attività stimolanti e divertenti, impareranno a utilizzare gli attrezzi di ogni mestiere.

Il progetto propone un percorso di formazione culturale che, attraverso l’utilizzo di mezzi ludico-espressivi, intende stimolare interessi, sviluppare capacità e favorire un affiatato lavoro di squadra in un contesto adeguato in grado di valorizzare le abilità di tutti.

Il volume “Misteri e Mestieri del Teatro” fornirà le linee guida del percorso che mira principalmente a creare consapevolezza del legame esistente tra le varie parti. Basandosi su tre elementi fondamentali (il gruppo, il gioco e la globalità del sapere) il corso ha come obiettivo l’accrescimento della conoscenza dell’intera macchina teatrale, della sua completezza e complessità, della sua bellezza e della sua magia.

Il corso si propone soprattutto di formare lo spettatore.

I gruppi e le attività proposte saranno diversificate secondo le diverse età.

Non si tratta di un corso di recitazione, né di un laboratorio per spettacoli.

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MONDRAGONE- “FaReinSiemi”: progetto tra tradizione e innovazione. Bambini i veri protagonisti.

Raffaele Carlino

aprile 15, 2019

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MONDRAGONE- (Anna Smimmo)-Sabato scorso 13 aprile alle ore 16:00, presso l’Auditorium della direzione didattica statale Terzo Circolo di Mondragone in collaborazione con la Scuola Secondaria Statale di I grado Buonarroti-Vinci, gli alunni si sono esibiti in costumi d’epoca tra canti e balli e tanto divertimento presentando il progetto “FaReinSieMi”.

La Dirigente Scolatica del Terzo Circolo di Mondragone dott.ssa Carmelina Patrì ha sposato subito il progetto e dichiara nell’intervista- ” E’ la prima volta che il Miur ha bandito questo concorso “PIANO DELLE ARTI” previsto dal decreto leg. 60/2017. Noi ci siamo candidati immediatamente perchè siamo una scuola innovativa e all’avanguardia che non si lascia sfuggire queste opportunità e siamo risultati la seconda scuola in Campania ad avere questi finanziamenti. Il Miur ha sollecitato le scuole nel valorizzare al massimo le varie espressioni dell’arte in tutte le sue forme: danza, canto, musica, pittura, scultura, insomma tutto ciò che riguarda il mondo dell’arte. E noi siamo in un territorio ricco di espressioni artistiche, ci siamo candidati presentando un progetto dal titolo “FaReinSiemeMi”, esprimendo una didattica attiva e del fare. L’altra scuola che ho coinvolto è la Scuola Secondaria Statale Buonarroti-Vinci di Mondragone. Si lavora con uno spirito comunitario, con una didattica INNOVATIVA e ponendo i ragazzi protagonisti del nostro sapere”.

“La scuola Buonarroti-Vinci di Mondragone ha partecipato con tanta gioia a questo progetto triennale. La nostra Preside ha aderito a tale iniziativa perchè riteniamo sia fondamentale la “continuità” e lo “stare insieme”, appunto, dalle scuole elementare alle scuole medie, affinchè i ragazzi crescano in una cultura concreta”- è quanto afferma la docente e consigliere comunale Viola Maria.

“Questa è un’iniziativa bellissima portando alla luce le conoscenze del nostro patrimonio culturale, con il supporto di persone qualificate quali il direttore del Museo Civico B.Greco e responsabili del Mibact. Ben vengono tali iniziative, ne siamo orgogliosi, affinchè la nostra Terra possa portare avanti la nostra cultura”– afferma di seguito l’assessore P.I. dott.ssa Concetta Lavino del comune di Mondragone.

“Finalmente avremo una generazione futura che invece di distruggere sappia amare il proprio territorio e valorizzare il patrimonio artistico e culturale, portandolo all’attenzione del mondo perche noi possediamo una elevata percentuale del patrimonio mondiale e bisogna indubbiamente concentrare le energie su ciò”- dichiara il Direttore del Museo Civico “B.Greco” di Mondragone il dott. Luigi Crimaco. Presente all’iniziativa anche l’Architetto Francesco Miraglia Ispettore Onorario MiBACT il quale collegandosi a ciò che hanno espresso i colleghi afferma “Io amo citare una frase di Victor Hugo- l’ignoranza è l’unico pericolo sociale- l’ignoranza di non dare valore a ciò che ci circonda. E deve essere combattuta, attraverso la scuola inizialmente potendo così in seguiro, i ragazzi, riconoscersi in una coscienza civile. Sarebbe straordinario se riuscissimo a riappropriarci del nostro castello! Mondragone può fare di più e oggi abbiamo fatto un ulteriore straordinario passo”.

La referente del progetto “FaReinSieMi”, docente Maria D’Eugenio, attivissima nell’organizzazione, nell’intervista ricorda -dell’importanza di tale progetto in rete abbracciando tradizioni e innovazione; non dimenticando mai le tradizioni locali e la  vera appartenza locale che apre verso il mondo, diventando solo così “cittadini del mondo”.

Presente anche a tale iniziativa l’Istituto Alberghiero N.Stefanelli di Mondragone nella persona della Prof.ssa Tramonti e i suoi studenti sempre presenti sul territorio- “Il nostro impegno verso la Preside ci riempie di gioia. Sono stati offerti prodotti tipici del nostro territorio come la mozzarella di bufala Dop dal Caseificio Gallo, Di Lorenzo e dal caseificio Antico Casale; i liquori dell’Antica Distilleria Petrone, dolci dalle pasticcerie più rinomate del territorio il Zanzi Bar e Lisita. Abbiamo anche qui presente il gruppo Rione Sant’Angelo sempre presente con le loro degustazioni di fagiolate per qualsiasi evento”.

Ringraziamenti vanno anche all’Ass.ne Riviera Domitia presente nella persona del Presidente Vincenzo Buffardi, il fotografo Luca Fastampa e il canale televisivo Campaniafelix tv, canale 613/694.

Il servizio televisivo andrà in onda questa sera, 15 marzo, alle ore 21.

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Dona il 5X Mille per l’ass. RIVIERA DOMITIA: NUOVE IDEE E SUGGERIMENTI.

Raffaele Carlino

aprile 11, 2019

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Castel V.no – Mondragone – Cellole – Sessa Aurunca – Roccamonfina – Falciano del  M.

 

TUTELA dell’ AMBIENTE e RILANCIO del TERRITORIO

 MONDRAGONE-  Se ritenete che l’Associazione stia operando bene per il rilancio del nostro territorio vi INVITIAMO

a donare li 5 x Mille riportando nella dichiarazione dei redditi il C. F. 95009880618 e stimolarci a fare di più e a suggerirci idee nuove e innovative.

   Oltre ad aver creato il Premio Istituzionale “VENERE SINUESSANA”, l’Associazione si interessa di convegni per studenti sul rispetto dell’ambiente e degli animali, sostenitrice dei giovani nello sport, cultura, teatro e tanta beneficenza a sostegno di bambini, studenti e famiglie disagiate.

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CELLOLE- L’Alberghiero del Mare propone la tutela della “tellina” durante la “Giornata di Formazione a Montecitorio”

Raffaele Carlino

marzo 23, 2019

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CELLOLE/TEANO- (Anna Smimmo)- Nell’ambito delle iniziative dedicate al sostegno dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, attraverso attività pluridisciplinari e metodologie laboratoriali, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con la Camera dei deputati, sostiene da anni una pluralità di progetti, rivolti ai differenti gradi di istruzione e realizzati grazie al contributo degli Uffici scolastici regionali, dei dirigenti scolastici e dei docenti. Gli ottimi risultati ottenuti e l’interesse manifestato dalle scuole sono, anche quest’anno, un ulteriore motivo per riproporre, di comune accordo, il progetto-concorso “Giornata di formazione a Montecitorio”, al fine di avvicinare le Istituzioni parlamentari al mondo della scuola.

L’Istituto Ipsart “Alberghiero del Mare” di Cellole – sede associata di Ipssart di Teano – Dirigente Scolastico prof.ssa Annamaria Orso, ha aderito al progetto coinvolgendo la funzione strumentale prof.ssa Giuseppina Loffredo e le classi V e IV della sede di Cellole.

I ragazzi con entusiasmo hanno accolto l’iniziativa. Tra le tante idee e’ stata poi scelta quella di aderire al progetto con una proposta di legge  che fosse espressione del territorio del litorale dominio dove e’ collocata la scuola per lo sbocco turistico ed occupazionale per i giovani alunni,  dei prodotti a Km 0 argomento di marketing delle strutture turistiche- ristorati e studiato nel secondo biennio dell’indirizzo di scuola, dell’enogastronomia, della sostenibilità ambientale.

La scelta  del prodotto enogastronomico da tutelare richiedeva anche che rispettasse i principi nutritivi della dieta mediterranea.

I ragazzi hanno richiesto che fosse riconosciuta e tutelata la “tellina” (donax trunculus)” prodotto ittico peculiare della costa del litorale domizio attraverso una gestione razionale e sostenibile del prodotto con un disciplinare di pesca e commercializzazione, e che tutta la zona marina e costiera  del litorale fosse riconosciuta   come riserva naturale protetta.

La proposta di legge si pone all’interno di un progetto educativo didattico volto a far conoscere agli allievi il territorio con le sue potenzialità’ artistiche- culturali- storiche- archeologiche ed enogastronomiche rivalutando e riscoprendo i prodotti locali di qualità.

 La salvaguardia della natura  e dell’ambiente costituisce la pietra miliare su cui poggiare le competenze tecniche pratiche dei giovani allievi.

La fruizione turistica ecocompatibile del bene naturale ed ambientale dà impulso ad una politica di forte rilancio economico del territorio ed assicura, pertanto, consistenti ricadute occupazionali.

I ragazzi si stanno preparando per partecipare al successivo step: due giorni a Montecitorio da parlamentari in erba! 

 

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MATURITA’ 2018: OGGI LA SECONDA PROVA.

Vincenzo Buffardi

giugno 21, 2018

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Dopo il tema di ieri, oggi è il giorno della seconda prova della matuità 2018 per più di mezzo milione di studenti.

Seconda prova maturità 2018

La seconda prova di indirizzo dura tra le quattro e le otto ore in base agli indirizzi, sulle materie estratte dal ministero lo scorso gennaio: greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera 1 al linguistico, economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing degli istituti tecnici, scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera, estimo per l’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio, sistemi e reti per l’indirizzo Informatica e telecomunicazioni.

Tracce seconda prova maturità 2018

Dalle 8.30 in poi, man mano che verranno rese note ufficialmente le tracce della seconda prova, aggiorneremo questo articolo con tutte le informazioni utili.

Tracce prima prova: cosa hanno scelto i maturandi

“I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura”. È questa la traccia più scelta della prima prova della Maturità 2018, svolta dal 22,1% delle studentesse e degli studenti. Segue l’analisi del testo di un brano del romanzo “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, preferita dal 18,5% dei maturandi. Lo annuncia il Miur in una nota. Il 16,8% ha scelto l`ambito socio-economico, con la traccia “La `creatività` è la straordinaria dote – squisitamente umana – di immaginare; risultato di una formula complessa, frutto del talento e del caso”. Il 14,8% ha svolto il tema di ordine generale sul principio dell`eguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione. Il 13,7% si è orientato verso l`ambito tecnico-scientifico, con la traccia sul dibattito bioetico sulla clonazione.

La traccia di ambito storico-politico su “Masse e propaganda” è stata scelta dal 13% dei ragazzi. Infine, l`1,1% dei maturandi ha svolto il tema storico, che proponeva di analizzare l`argomento della cooperazione internazionale partendo da un brano tratto da un discorso di Aldo Moro e da un brano dedicato ad Alcide De Gasperi. La traccia di ambito artistico-letterario, quella sulla solitudine, è stata la più gettonata nei Licei: l`ha scelta il 30,4% dei candidati. Il tema di ordine generale è stato il preferito, invece, negli Istituti tecnici e nei Professionali: l`ha scelto il 21,3% degli studenti nel primo caso e il 22,6% nel secondo.

Anna SMIMMO

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