Con “Noi” Nuova Orchestra Italiana”, che parte da Napoli dal Teatro Augusteo, la “band” creata da Arbore è ricostituita. Con Gianni Conte voce solista e Massimo Volpe direzione Musicale ritorna sulle scene con lo spettacolo “Napoli, tre punti e a capo”.

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CAMPANIAFELIXTV ITALIA CANALE 268

28/11/2023

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Dal panorama musicale italiano da troppo tempo mancava “ORCHESTRA ITALIANA” creata 30 anni fa da Renzo Arbore conquistando il pubblico di tutto il pianeta con tournée che l’hanno portata in giro per il mondo, da New York a Buenos Aires, da Londra a Parigi passando per Tokyo, Mosca, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Caracas, Sidney, Melbourne, Shanghai e Pechino e tanti altri luoghi.

Finalmente una nuova ripartenza  dove dal teatro Augusteo di Napoli la nuova band “NOI” NUOVA ORCHESTRA ITALIANA” ,capitanata dall’eclettico Gianni Conte voce solista, Massimo Volpe direttore musicale e la suadente voce di Barbara Buonaiuto,  si è ricomposta in 14 elementi di indiscutibile bravura ottenendo un enorme successo che fa ben sperare per la lunga e felice tournè programmata.

GINO RIVIECCIO CON GIANNI CONTE E BARBARA BONAIUTO

Il bellissimo spettacolo è prodotto da MusicaèManagement di Gianni Oliviero e da Gestioni attività teatrali srl del Teatro Augusteo, ha l’obiettivo di riportare al passionario pubblico di tutte le età , tramite le loro struggenti e coinvolgenti esibizioni dal vivo, tanti dei più bei brani della sconfinata tradizione musicale napoletana, da vivere con trasporto e partecipazione.

MASSIMO VOLPE

Sul palco si ritrovano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato, la direzione orchestrale, il pianoforte e la voce di Massimo Volpe, le chitarre e le voci di Giordano Esposito, Michele MontefuscoMarco ManussoNicola Cantatore, le percussioni e la voce di Peppe Sannino, la batteria e la voce di Roberto Ciscognetti, il basso e la voce di Massimo Cecchetti, gli struggenti e festosi mandolini e le voci di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito e Salvatore della Vecchia. A completare il cast, in occasione del debutto napoletano, la partecipazione straordinaria, con sue divertenti incursioni, di uno degli attori partenopei più amati, l’istrionico Gino Rivieccio

Una lunghissima storia del grandissimo trascinatore del grande pubblico dell’Augusteo, il  musicista, pianista, arrangiatore, autore, cantante e tenore Gianni Conte  napoletano d.o.c, diplomato in “Teoria e Solfeggio” presso il Conservatorio “S.Pietro a Majella” di Napoli come  autodidatta.

Già a  5 anni suonava la chitarra e poco dopo comincia ad appassionarsi al pianoforte. Verso i dodici anni, l’esordio con i fratelli Antonio ed Agostino; a 14 anni, pur continuando gli studi  , ha avuto le prime esperienze professionali come pianista e cantante in un’orchestra, nell’ambito di ricevimenti di vario tipo.

Durante il servizio di leva, prestato nella Marina Militare, è stato il leader del gruppo musicale “I Naufraghi” (fondato dall’allora Comandante della caserma Maridist di Roma) con il quale ha inciso il suo primo 45 giri, prodotto dall’Arma, che comprendeva 2 brani di sua composizione dedicati alla lotta contro le droghe. Successivamente,  insieme a 5 musicisti baresi, fonda la band “Aidìa” con la quale si tuffa nella  sua passione per il jazz.

Negli anni ’80, e fino al ’91, è uno dei leader indiscussi del fenomeno piano-bar travolgente e innovativo (insieme a Stefano Palatresi, Antonio e Marcello, Luciano Bruno, Rita Forte, Erminio Sinni) che lo vede protagonista nei locali più accreditati di mezza Italia, quali: il “Jackie ‘O”, la “Cabala” e l’ “Open Gate” di Roma, la “Cachaça”, il “Gallo Nero”, lo “Chez moi”, il “Gabbiano”, il “Bella di Notte”, la “Mela” e lo “Smanìa” di Napoli, il “New Penthotal” e il “Number Two” di Capri, il “Valentino” e il “Bambo” di Ischia, il “Filou” di Sorrento, il “Tout Va” di Taormina, il “Country club” di Porto Rotondo e l’ “Hyppopotamus” di Porto Cervo; In questo ambito, e per ben 5 anni, si è esibito in coppia con Gianni Averardi (fondatore ed ex batterista del “Giardino dei Semplici”) fondando il famoso duo “Gianni & Gianni”. Dal 1992 al 1995 è in RAI, in qualità di pianista e cantante, ospite fisso in trasmissioni quali: “Caffè Italiano” con Elisabetta Gardini, “Grazie Mille” con Nino Frassica e Mago Forest, “Uno Mattina estate” con Amedeo Goria e Mariateresa Ruta e “Emozioni TV” con Arrigo Levi ed Alba Paretti.

Mentre è alle prese con il programma della Gardini, inaspettatamente riceve l’invito dal grande Maestro e amico Roberto Murolo di accompagnarlo sul palco del teatro Ariston per presentare il brano “L’Italia è bbella” al Festival di Sanremo. In qualità di autore, ha scritto “Roma” per Peppino di Capri, “W la musica italiana” per Nino Frassica (che è stata anche la sigla della trasmissione ‘Grazie Mille’ di Raiuno) ed ha composto le musiche di “Bene & Male”, commedia musicale in lingua napoletana (interpretata da Lello Giulivo, Rosaria de Cicco, Umberto Bellissimo, Sergio Solli, Mario Porfito, Ernesto Lama, Carla Schiavone, Dario de Rosa, Peppe Mastrocinque e Viviana Guida) che, dopo l’anteprima di luglio 2006 a Villa Campolieto nell’ambito del “Festival delle Ville Vesuviane”, ha debuttato a Napoli nel rinnovato Teatro “Delle Palme” il 31 ottobre 2006 ed è andato in scena fino al 19 novembre.

Dal suddetto lavoro, è nato un cd (prodotto dallo stesso Conte) con le canzoni reinterpretate da vari Artisti (Lorenzo Hengeller, Brunella Selo, Marco Zurzolo, Mariano Caiano, Patrizio Trampetti, i Popularia, Monica Sarnelli, Gianni Averardi, Gianni Conte, Ritmando Ensemble, Luca Sepe, Stefano Palatresi, Lello Giulivo) e il cui ricavato è stato devoluto alla sezione di Napoli della LILT (Lega per la Lotta contro i Tumori) presieduta dal Dr. Adolfo Gallipoli D’Errico, di cui Gianni Conte è da anni uno dei testimonial attivi. In occasione del centenario della nascita di Eduardo De Filippo, ha composto il brano “Filumè” (il testo è di Ilio Stellato), presentandolo al teatro “Augusteo” di Napoli assieme ai “Napoliopera”, band da lui stesso fondata nella primavera del ’99 da una costola dell’Orchestra Italiana con l’inserimento del compianto amico fraterno Elia Rosa al sax e la straordinaria voce di Brunella Selo. Del suddetto brano è stato pubblicato il singolo arrangiato dallo stesso autore insieme a Massimo Volpe. Inoltre, ha rielaborato, per il compianto attore Umberto Bellissimo, varie canzoni tratte dalla gloriosa storia del “Varietà” (Petrolini, Totò, Maldacea, Taranto, Carosone, Trilussa) e, per l’occasione, ha composto 6 macchiette (su testi di Bellissimo) tutte interpretate dall’attore medesimo nel cd “Non solo Variété”. Nel 2008 ha ricevuto 3 Premi prestigiosi: il “Premio Caravaglios”, il “Penisola Sorrentina 2008” e il “Premio Nicolardi”, per essersi piazzato primo col brano “Che addore ‘e rose”. Nel 2009 vince il Premio Ippocampo e, per il secondo anno di fila, vince nuovamente il Premio Nicolardi col brano “Puorteme ‘nzieme a te”. Musicista eclettico, attento a varie forme e generi musicali, è anche un appassionato studioso delle opere e della vita del grande operista Giacomo Puccini. Infine, dalla scomparsa prematura del grande amico sassofonista Elia Rosa (nel 2004), ha fondato (insieme al bassista Pasquale De Angelis e Domenico Rosa, fratello del compianto Elia) un’Associazione Onlus ed una scuola di musica a lui intitolata, dove continua ad insegnare canto gratuitamente.  Gianni Conte un artista senza confini.

Pino Attanasio                                                                                                      

BARBARA BONAIUTO