DENTRO L’AUTISMO: INIZIATO IL PERCORSO DI CONOSCENZA DELL’ EMERGENZA AUTISMO 

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(Maria Viola) – Riceviamo e pubblichiamo.

Il post convegno del 14.10.2022 “Disturbo dello spettro Autistico: Transizione dall’Adolescenza all’Età Adulta. Criticità e qualità dell’intervento” ha dato spunti a successive riflessioni. Abbiamo chiesto al Dott. Leggiero Giuseppe Guglielmo, Psicologo Psicoterapeuta referente del gruppo di lavoro ABA ed Autismo dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania, che ha presentato insieme alla Dott.ssa Renata Serio Presidente dell’ETS Fraternitas, una relazione sulla Delibera Regionale 131 “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la presa in carico globale ed integrata dei soggetti con disturbi dello spettro autistico in età evolutiva”

È un primo passo -dice il Dott. Leggiero- i vari interventi che sono stati fatti, ha permesso di avere una prima iniziale conoscenza della estensione e complessità della questione Autismo e di come i vari attori sociali cercano di rispondere alle richieste di aiuto delle famiglie.

Agli incontri scientifici della Città di ERICE (TP) del 2018 i quasi cento scienziati provenienti da tutto il mondo inserirono tra le 72 Emergenze Planetarie, l’Autismo. In Campania nel 2017 su quasi 50.000 nuovi nati, i bambini affetti da disturbo dello spettro Autistico erano stimati in quasi 350.

Ad oggi, la difficolta maggiore nel dare risposta ai bisogni individuali e familiari di soggetti Autistici sta nel fatto che:

  • non esiste un intervento che vada bene per tutti i bambini Autistici;
  • non esiste un intervento che vada bene per tutte le età;
  • non esiste un intervento che può rispondere a tutte le molteplici esigenze direttamente e indirettamente legate all’autismo.

Quindi gli interventi necessariamente devono essere personalizzati ed adattati all’età del bambino, al suo sviluppo e alle sue competenze cognitive e relazionali, riconoscendo la gradualità del disturbo e l’unicità individuale. Operazione particolarmente specialistica da eseguire con personale ad alta professionalità.

Riguardo alle risorse e alla operatività a cui è chiamato l’Ambito Territoriale C04, risulta strategico valorizzare le preziose sinergie con gli attori, istituzionali e privati, presenti sul territorio, al fine di ottenere una gestione efficace ed efficiente delle risorse.

Tutti quanti parteciperanno a questo processo di conoscenza ed organizzazione di servizi atti a dare benessere  ai soggetti Autistici devono imparare a dare risposte, scientifiche e rapide a famiglie talvolta travolte dalla diagnosi di Autismo: È autismo, Cos’è? Perché? Che vuol dire? Se ne esce? Si guarisce? Parlerà? Avrà un futuro felice? “Normale”?

Le proposte -conclude il Dott. Leggiero- che in sede di convegno sono state portata al termine dalla nostra riflessione, affinché il nostro Ambito Territoriale sia in grado di rispondere in modo efficiente ed efficacie, sono:

  • Per prima cosa, Costruire all’interno dell’ambito territoriale un Tavolo di Concertazione per l’analisi dei bisogni e dei trattamenti specifici per l’Autismo;
  • Riequilibrare i rapporti di forza culturale ed economici tra gli Enti (ASL, Ambito, Scuola) che partecipano alla costruzione di un percorso di vita personale e di inclusione sociale e scolastico del soggetto autistico;
  • Dotare l’Ambito di figure professionali specialistiche riguardo la valutazione multimodale della condizione autistica e delle progettualità individuali;
  • Dotare l’Ambito territoriale delle figure professionali necessarie alla educazione-rieducazione ed inclusione sociale e scolastico del soggetto autistico;
  • Aprire una specifica voce di spesa per realizzare le progettualità proposte per l’Autismo.

L’attuazione di questi punti permettera di avere interventi qualificanti la vita dei soggetti autistici che arriveranno alla criticità della Transizione alla Vita Adulta nella migliore delle condizioni e con le migliori aspettative di successo.

La speranza è che tutto ciò avvenga al piu presto.